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Gioconda detta Giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un'anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l'ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfet ...
 
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Il mio paese inventato | 1ª ed.
  diIsabel Allende
 
Casa Editrice   Feltrinelli  

EAN   8807490234

Sezione   Narrativa

Prezzo   € 13.00
 

"Da quando attraversai le Ande ho cominciato inconsapevolmente a inventarmi un paese." Esattamente ventotto anni dopo il colpo di Stato cileno (11 settembre 1973), l'attentato terrorista a New York mette in ginocchio l'America e Isabel Allende sente il bisogno di riflettere sui propri legami con il paese nativo e con quello di adozione. Il racconto disegna, sul filo di una memoria che aggira i fatti troppo intimi, un paesaggio interiore dove aleggiano gli spiriti dei defunti e dove i ricordi si sovrappongono senza un ordine cronologico. L'autrice evita le date (prima fra tutte quella della sua nascita!) ma fa rivivere le dimore ora scomparse, i paesaggi cancellati dall'edificazione urbana e le persone che hanno segnato la sua vita fino a quando è fuggita alla repressione della dittatura e si è stabilita prima in Venezuela e poi negli Stati Uniti. La nostalgia per il Cile ("La nostalgia è il mio vizio") è una costante nell'infanzia della protagonista e riemergono, con tratti vivaci ed emozionanti, le figure familiari 'mitiche' della sua memoria (il nonno, le zie...). Anche le sue opere fanno parte del racconto, collocate nel contesto esistenziale in cui sono state scritte: quelle ispirate alla fantastica memoria familiare (La casa degli spiriti, Eva Luna), le storie che prendono spunto dalla situazione politica cilena o dall'esperienza venezuelana e poi californiana, il libro sulla figlia Paula, che le permette di superare attraverso la scrittura un dolorosissimo dramma personale. Accanto al disegno delle sue 'fonti' letterarie, in cui sono chiamati a testimoniare ammaglianti spiriti, l'autrice compone un affresco del Cile con paesaggi che si imprimono nello sguardo e descrizioni acutissime. La nostalgia per il paese tanto sognato, la freschezza della memoria, l'emozione della scrittura, l'ideale di giustizia sociale, l'ottimismo e l'amore per la vita hanno un impatto vincente sul lettore. 


  
 
 
 
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